Tutti gli articoli
Social Media15 settembre 20253 min di lettura

Essere sui social non è una strategia

Avere un profilo Instagram non significa fare marketing. Ti spiego la differenza tra presenza e strategia, e perché la confusione costa cara.

Il brief più comune che ricevo è questo: "Dobbiamo migliorare i nostri social."

Quasi sempre, la conversazione che segue rivela un problema diverso: non i social, ma la mancanza di una strategia di comunicazione.

La confusione di fondo

Quando parliamo di "fare social", intrecciamo due cose diverse: uno strumento e un obiettivo.

I social media sono uno strumento. Come l'email marketing, come la pubblicità online, come il sito web. Sono un canale attraverso cui puoi raggiungere le persone.

Una strategia di comunicazione è un'altra cosa. È la risposta alle domande: cosa vuoi comunicare, a chi, con quale obiettivo, con quale tono, in quale momento del funnel.

Puoi usare uno strumento senza avere una strategia. Il risultato sarà casuale.

Cosa succede senza strategia

Ho visto aziende con profili Instagram da 10.000 follower che non generano nessun contatto commerciale. E ho visto profili da 800 follower che portano clienti ogni mese.

La differenza non è la dimensione del pubblico. È la chiarezza del messaggio e la coerenza tra chi sei, cosa pubblichi e chi stai cercando di raggiungere.

Senza questa chiarezza pubblichi perché "bisogna essere presenti". Pubblichi quello che ti sembra interessante in quel momento. Cambi registro ogni settimana. Insegui i trend senza capire se sono rilevanti per il tuo brand.

Il pubblico non capisce cosa sei. Non si ricorda di te. Non ti segue per un motivo preciso.

La domanda giusta da fare

Prima di decidere se aprire TikTok, se postare tre volte a settimana o se investire in sponsorizzate, devi rispondere a una domanda sola:

Cosa vuoi che le persone pensino, sentano o facciano dopo aver interagito con i tuoi contenuti?

Se non hai una risposta chiara a questa domanda, qualsiasi decisione tattica è prematura.

Se invece hai una risposta — "voglio che capiscano che sono il più competente in questo settore" oppure "voglio che si fidino di me prima ancora di contattarmi" — allora puoi scegliere lo strumento giusto, il formato giusto, il tono giusto.

Il social giusto non esiste

Una delle domande più frequenti: su quale social dovrei essere?

Dipende completamente da chi stai cercando di raggiungere. TikTok e LinkedIn non sono equivalenti. Instagram e Facebook non hanno lo stesso pubblico. Un business B2B e uno B2C non usano gli stessi canali.

Prima definisci il target. Poi vai dove sta il tuo target.

Presenza vs. strategia

Essere "presenti" sui social senza una strategia è un costo, non un investimento. Costa tempo per produrre contenuti, costa energie per gestire i commenti, costa attenzione per stare dietro ai cambiamenti degli algoritmi.

Tutto questo costo, senza un ritorno misurabile, genera frustrazione. E spesso porta a smettere proprio quando si stava iniziando a costruire qualcosa.

La differenza tra presenza e strategia è che la seconda ha un obiettivo chiaro, una misura del successo e una logica che connette ogni singolo contenuto a quell'obiettivo.

Cosa fare

Non ti dico di smettere di pubblicare. Ti dico di fermarti un momento prima di farlo e rispondere a queste domande: chi legge quello che pubblichiamo? Cosa vogliamo che pensi di noi? Qual è il passo successivo che speriamo faccia?

Se le risposte cambiano ogni settimana, hai un problema di strategia, non di contenuti.

Vedi come ho affrontato questa sfida per alcuni dei brand con cui ho lavorato.

Samuele Barchet

Samuele Barchet

Brand & Digital Strategist

Chi sono →

Parliamoci

Hai un progetto
in mente?

Che si tratti di costruire un brand da zero, riposizionarlo o far crescere la sua presenza digitale, sono qui.

info@samuelebarchet.com+39 342 026 9217

Rispondo entro 24 ore